Chi Siamo

Lupi Bianchi

Chi Siamo

Nasciamo da un gruppo di giovani, poco più che ventenni che pensano di avere qualcosa da dire. Ma soprattutto…da fare! A differenza di tanti nostri coetanei che si perdono o tra i labirinti dall’annichilimento della personalità rappresentato dai social o tra la dolce consolazione della speculazione pura.

 Abbiamo mosso i primi passi come ‘’lupi sciolti’’ all’interno di branchi che sentivamo estranei, lasciando alla libera iniziativa di ognuno di noi, strade da percorrere, iniziative da intraprendere. Abbiamo cercato di adattarci, uniformarci ma…il richiamo alla libertà, di pensiero prima di tutto, era, ed è, troppo forte! Ci hanno combattuto, punito. Hanno cercato di ‘’ammaestraci’’, di addomesticarci.

 Guardandoci in giro, riflettendoci in uno specchio, ci siamo accorti che… eravamo diversi! Non avevamo il manto scuro o maculato, come tutti gli altri. Eravamo… Bianchi!

 Ci hanno, ci siamo emarginati. Ed allora ci siamo allontanati da quel/quei branchi ‘con-formi’ ai quali non sentivamo di appartenere.

 Abbiamo ululato alla luna, come i lupi solitari. E come tutti gli esseri solitari abbiamo sofferto profonde e laceranti solitudini. E con la solitudine è arrivata la paura. Ma come sempre accade in questo nostro meraviglioso Universo, nulla è per caso; nel silenzio, gli ululati di altri reietti hanno fatto eco e… ci siamo chiamati, cercati e radunati in un nuovo branco dove non tutti siamo necessariamente giovani ma… siamo tutti bianchi!

 

Fu così che nacque il Branco Bianco!

 

 

Puoi addomesticare i cani col cibo, gli uomini con il denaro, ma i lupi non li addomestica nessuno!

Dal film "Wolf's rain"

I Primi Lupi Bianchi

I primi ululati si sono inconsapevolmente chiamati e trovati ancora sedicenni. Mossi da grande volontà ed ambizione si sono raccolti in un gruppo, che hanno chiamato ‘’I Risvegliati’’ creando un vero e proprio Manifesto di intenti. Poi, il bisogno, forse inconsapevole, di creare il branco per proteggersi. Nasce ‘’Diventaquellochesei’’, mutuando il pensiero di Nietzsche. Primi passi, forse un po’ troppo ambiziosi da apparire quasi presuntuosi o maldestri. Ma in verità altro non erano che URLA DI RIBELLIONE ad una vita che sentivano non appartenergli. Altri Lupi Bianchi, con qualche miglio di vita in più trascorso, hanno raccolto i loro ululati e… si sono uniti al gruppo, impegnati anche loro a investigare sui grandi misteri della vita con mente aperta.

Questa è la nostra Storia:

Lupi Fondatori:

Lupo Stefano

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Mi son sempre sentito uno spirito nordico. I sei idilliaci anni di permanenza nella moderna terra dei Germani hanno scavato nelle profondità del mio cuore e lì, hanno nutrito il piccolo albero della giovinezza. Finii poi dalla terra dei barbari alla terra dalla multiforme cultura. L’antica, quasi archetipica, Sicilia suscitò in me la passione per il paranormale. Viaggiavo sul sottile filo dei confini della scienza cercando di ampliare i miei orizzonti. “E se ciò che oggi è considerato paranormale altro non fosse che la scienza del domani?”, mi chiedevo. Da quei tempi di ricercatore di “Verità” si innescò in me un grande vortice che fece mutare i miei interessi dal paranormale all’esoterismo, dall’esoterismo allo spirituale. Tutto pur sempre legato da un invisibile filo metodico di scienza e filosofia. Mi spostai da lupo solitario nella terra dei Galli Insubri lì, con lo sguardo nelle cupe e riflettenti acque di un lago, crebbe in me la volontà di ululare. In quell’istante nacque l’idea di un Portale che fosse un megafono per amplificare tutti i Talenti dei giovani lupi bianchi sparsi sulla superficie del globo. Mi hanno chiamato Stefano Leonardi e questa è la mia storia.

Contatti: [email protected]

 

Lupo Lorenzo

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Sono un principe, un principe libero che è mosso dall’aspirazione di diventare sovrano di sé stesso, scolpendosi nel forgiare i propri valori. Un guerriero che fa della versatilità e della flessibilità, le lame taglienti con cui affrontare il tempo in duello. Un cavaliere che agisce secondo virtù, affidandosi consapevolmente al proprio istinto nel cavalcare verso l’ignoto. Un Ramingo che viaggia nella sua interiorità, dalla parte più esterna ed emotiva a quella più profonda e introspettiva, abbandonandosi a sé stesso e abbandonando sé stesso. Un pirata che naviga nella tempesta di pensieri e di idee che gli piovono in testa, che vive il pericolo che anima la sua essenza fino a trovarsi a dipingere le onde su cui cavalca. Un mago che grazie alla sua sinestesia è in grado di vestire la scintilla emotiva con gli strumenti della conoscenza e della tecnica. Un musicista che, per conciliare la bellezza estetica del suono con la profondità sacrale delle vibrazioni, è capace di immergersi nel silenzio evocatore fino a sentirne il brivido. Questo è quello che sono e che voglio essere, due aspetti che si sovrappongono fino a coincidere nella stessa cosa: Me stesso. Mi hanno chiamato Lorenzo Iannuzzo e questa è la mia storia.

 

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Lupo Kevin

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Sono un lupo che fin da piccolo è sempre stato diverso dai soliti lupi, questo a causa della mia forte emotività e sensibilità che mi hanno sempre guidato oltre: verso un forte istinto, che al contrario dei soliti lupi, mi portava alla Luna, alla ricerca della conoscenza, interiore ed esteriore. Sono sempre stato curioso e spontaneo e, questi due strumenti, li ho indagati con l’esperienza sia nei pregi che nei difetti. Una fiamma ha sempre arso dentro di me, ed è questa fiamma che mi ha portato ad incontrare nel mio cammino dei compagni di viaggio, e a formare insieme il Branco Bianco. Percepisco un forte legame con la natura, nella quale mi reco per ricercare “l’origine “. La mia ricerca non ha limiti, nè dogmi, ed è connessa a forti valori che inondano  la mia essenza. Mi hanno chiamato Kevin Josuè Guzzetti e questa è la mia storia.

 

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Lupo Federico

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Ho sempre avuto un animo curioso, la voglia di esplorare il diverso e la novità mi accompagna quotidianamente. La stessa curiosità che vedo come motore fondamentale della mia vita, parecchie volte mi ha portato a scontrarmi sia con la struttura su cui è edificata la società, sia con me stesso, avendo la necessità di creare una struttura interiore che mi permetta di dare ordine all’esperienza; cosa che la curiosità in un primo momento complica perché in un certo senso ti impone di uscire continuamente dagli schemi e dalle strutture pre-ordinate. Ora sto cercando gli strumenti per dare ordine al caos di pensieri ed idee e mettere in azione tutto ciò che è ancora in potenziale. Ho incontrato altri straordinari individui che condividono con me questa ricerca e conto di trovarne altrettanti perché credo che con ognuno ci sia una meravigliosa opportunità di confronto e scambio reciproco. Mi hanno chiamato Federico Bello e questa è la mia storia.

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Lupo Isabella

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Chi sono? Beh, io sono una mediatrice, una poliglotta, una viaggatrice, un’instancabile Romantica, una lottatrice. La mia vita è un viaggio continuo tra tante culture diverse, ognuna con la propria lingua e tradizione, e il mio mestiere è quello di approcciarle con mente aperta, comprenderle e viverle sulla mia stessa pelle. I miei viaggi arrivano fino in Estremo Oriente e si trasportano poi, anche a tanti mondi immaginari, lontani, esotici e fantastici, dove vivere mille avventure solo sfogliando le pagine di un bel libro, che un giorno forse celerà un mondo tutto mio. Entusiasmo, creatività, curiosità, empatia: questo è ciò che sono. Troppo per potergli dare un solo nome, in origine Iside e qui in Italia… 

Mi hanno chiamato Isabella Iannuzzo e questa è la mia storia. 

Contatti: [email protected]

Lupi Bianchi:

Lupo Ermetico

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Perseguitato dal numero 13 e incapace di spiegare quel sottile filo invisibile che separa la razionalità di un uomo dalla sua follia; predisposto alla musica intesa come linguaggio universale, disturbato dal profondo solco che l’Uomo ha scavato tra sé ed il resto della Natura; meravigliosamente solo, paga il prezzo della distanza che lo separa da una società che egli comprende ma che non riesce a giustificare; e così si muove leggero nelle pieghe della coscienza, come una spugna assorbe emozioni negli angoli dimenticati dell’Io più profondo; in silenzio rielabora i dettagli, e mentre la parola si fonde, l’immagine gli diviene sbiadita, come in un tritacarne fa di tante cose una sola poltiglia. Ermetico Sette è questo, un insieme di ragionata pazzia, di sofferente gioia, di rabbiosa calma, di timida arroganza, uno specchio capace solamente di riflettere l’occulto. Non è uomo, non è donna, non è forma o concetto, forse un ricordo, sicuramente è l’aspirazione a divenire un moderno alchimista, un mago senza poteri, un bambino troppo grande per essere puro. Spietato con gli altri e indulgente con se stesso, respira e si nutre di brevi attimi in cui sfiora la grandezza del Tutto pur senza mai comprenderla. Ermetico Sette si compone con 13 lettere, come le ore del suo orologio, come il numero dei semi piantati in quel bosco in cui i Lupi Bianchi finalmente trovano dimora e non fuggono più. Mai più. Mi sono chiamato Ermetico Sette e questa è la mia storia.

 

Contatti: [email protected]brancobianco.eu

Lupo Donato

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Sono un lupo solitario,

un lupo che si ferma ad ammirare il ruscello per ore, immedesimandosi nell’acqua, nel suono, nel suo non colore o non sapore. Cerco e indago tutto quello che da essa posso trarre e capire e con le sensazioni unite al pensiero infinito… danzare.

Come fece Dante, che senza muoversi dalla sua tana e solo con l’ausilio della sua penna, è sceso negli inferi per poi fare ritorno.

Sono solitario ai piedi del mio albero preferito, il cipresso. Con la sua qualità di imbrigliare tante piccole fiamme che tutt’uno formano la più grande che si protrae verso il cielo, il sole e le stelle. Amo guardare allo stesso modo la bestia per eccellenza, L’uomo, il saggio che con la sua intelligenza superiore è capace di uccidere per orgoglio, invidia o peggio, vile denaro. Il saggio mascherato come il “Folle” che sceglie ed indossa la sua maschera preferita ma che, a differenza di esso, non ha nessuna intenzione di liberarsene. La Bestia che uccide per Lapidazione o per crepacuore. L’uomo di Schopenhauer, che dietro la vile è moderna frase “è un mio pensiero, è una mia opinione” si nasconde, osserva, manipola, e gode del risultato delle sue Frecce distruttrici di vita. Infido ingannatore ipocrita e strisciante, attenta all’Io bambino di ognuno di noi. Sono il grido semplice e perpetuo di “Aylan” su una spiaggia deserta d’amore, colma di Morte.

Mi hanno chiamato Donato Fratto e questa è la mia storia.

Contatti: [email protected]

Lupo Raffaella

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Io sono
Arcobaleno che intrappola la luce
Notte che la nasconde gelosa
Freddo che la gela
Caldo torrido che la sbiadisce.

Io sono
Esplosione primordiale che la diffonde
Cerchio nell’acqua che la spezza
Cerchio nel tronco di quercia che non la vedrà mai
Fuoco che se distrugge la crea.

Io sono
Il tempo, madre e matrigna che
La accudisce
La invidia
La soffoca
Non riesce a spegnerla
La intrappola in un prisma di cristallo
Ne abusa per incendiare un granello di sabbia.

Io sono
La pioggia che la affoga
L’ambra che ne risplende senza merito
L’insetto che non è riuscito a sfuggirla.

Mi hanno chiamato Raffaella Ucci e questa è la mia storia.

 

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Lupo Dario

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Nacqui nella città Eterna, madre di filosofi e condottieri. Sono cresciuto in una famiglia che mi ha fatto apprezzare il valore dell’onestà, della cultura, dell’arte e della famiglia. Ho avuto un’infanzia spensierata e un’adolescenza anche migliore dove i miei compagni erano Platone, Erich Fromm, Alberto Moravia, Italo Svevo. Con l’età adulta e l’ingresso nel mondo del lavoro persi tutte le abitudini virtuose, come la buona lettura e il libero pensiero, insomma riprendendo un verso della Divina Commedia di Dante: “la diritta via era smarrita”! La crisi fu profonda e radicale e colpì perfino la sfera più intima dello spirito, privandomi anche della fede. La rinascita, così come la chiamo io, avvenne in
occasione dei miei 41 anni. Già da tempo mi chiedevo se fosse possibile che la Vita fosse tutta qui, cioè un frenetico susseguirsi di azioni pervase da fuochi fatui che brillano nel buio del nulla. Fu la fede per prima a riaccendere in me la scintilla primordiale cognitiva che mi permise di alimentare la fiamma che arde in me della sete di conoscenza. Da allora, con curiosità, mi sono sempre posto in antitesi di pensiero con me stesso, non fossilizzandomi in stereotipi facili, analizzando la realtà da più punti di vista, creando così una pluralità di pensieri che non necessariamente si escludano a vicenda, ma che spesso possono essere complementari. Ho solo due legami profondi: con la mia famiglia e con la natura. Ho solo una grande missione: servire il prossimo.

Mi hanno chiamato Dario Muraca e questa è la mia storia.

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Perchè Branco Bianco

I lupi sono coraggiosi, inseguono i camosci sui versanti più scoscesi della montagna, dove l’uomo rischia a ogni passo di ammazzarsi. I lupi sono scaltri, risalgono le valanghe in cerca degli animali uccisi e camminano in fila sulla neve, ricalcando le orme dei compagni per fare meno fatica. I lupi sono liberi: si inchinano alle sole leggi del branco, ma quando non c’è più posto tra i fratelli abbracciano la vita solitaria e vanno in cerca di nuovi spazi.

Carlo Grande

Crediamo che sia indispensabile una mente aperta per indagare sui grandi misteri della vita. Crediamo che fonte essenziale per il proprio accrescimento sia l’osservazione attraverso prospettive diverse. Vediamo la Verità come una scultura: da più prospettive la guardi, più riesci a coglierne l’essenza e più è profonda la tua visione. In un branco ogni lupo ha la sua posizione, così come il suo ruolo; osserva il mondo da più punti. Solo il Branco, nella sua interezza, riesce ad avere una visione d’insieme. Ed è per questo che ogni lupo è protagonista in egual modo. Ci siamo sentiti reietti, perché chi segue la via della conoscenza e dell’autorealizzazione deve prima passare dalle ombre; così come Ulisse per seguire la conoscenza si ritrova, alla vista del monte del Purgatorio, giù negli abissi delle acque; e, al suo risveglio, all’Inferno, nel regno delle ombre. Crediamo però che l’ombra sia transitoria o figlia della prospettiva del singolo. Ma un ‘’branco’’ vede da più prospettive. O forse l’ombra è una sfida per dimostrare la determinazione del lupo bianco.

Per molto tempo mi sono sentito solo e indifeso, allontanandomi dagli ululati degli altri branchi per sopravvivere. Finché, alzando gli occhi al cielo, ho avvertito il richiamo della luna. Rispondendole nel silenzio, ululai richiamando inconsapevolmente altri lupi bianchi, reietti come me: la mia vera famiglia. Fu così che nacque il Branco Bianco.

Stephen Wolf

L’ululato di ogni lupo deve essere una condivisione del proprio essere e del proprio talento che avvicina al branco altri lupi bianchi e accresce il valore di gruppo. Ogni lupo è diverso, ma tutti hanno preferito scegliere la propria libertà e di manifestarlo coraggiosamente ululando alla luna. Crediamo che un lupo bianco non muoia mai. E quand’anche egli lascia il corpo, il branco si sarà rinforzato e ne custodirà lo spirito e le opere. E, ululando all’unisono, richiamerà ancora più ‘’esseri simili’’. Ogni nuovo arrivato ha dentro di sé parte dello spirito dei lupi passati ad un altro mondo.

BRANCO, una parola che, ai nostri tempi, evoca solo pensieri ed immagini negative. Un dispregiativo che connota gruppi di ‘’esseri viventi’’

BIANCO, il colore della purezza. Il non-colore, in verità generato dall’unione dei colori primari. Luminoso per eccellenza, contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico.

“L’uomo è ciò che crede”

Anton Cechov

Il mondo in cui viviamo quotidianamente è stato preimpostato da livelli gerarchici superiori e dal loro uso e manipolazione della comunicazione per ‘’creare campi di pensiero abilmente costruiti per sviare la mente umana dalla perfetta focalizzazione e localizzazione della realtà” (il cosiddetto pensiero prevalente). L’importante, per i vertici superiori, è creare una realtà del consenso e produrre una realtà facilmente narrabile, tale cioè da essere presentata alla gente nel modo più (in)credibile possibile.

Man mano che iniziamo a comprendere la realtà e come essa si manifesta, i misteri della vita, insolubili per le religioni e per la scienza convenzionale, tutto diventa molto meno impenetrabile. Non rendersi conto di questa realtà significa affidarsi al dogma. Ma rigido dogma equivale a mente chiusa. Significa essere in pugno all’illusione. Questa situazione non può durare in eterno perché il dogma sopravvive solo se nessuno lo mette in discussione.

Cosa Cerchiamo

Cerchiamo lupi bianchi pronti per sentirsi parte del branco, ricevendo la protezione e la condivisione del branco stesso. Cerchiamo chi vuole far parte di qualcosa di più grande, che sia volenteroso di condividere la propria identità senza alcuna maschera e che abbia voglia, forza e volontà di condividere e di mettere una parte di se’ a disposizione degli altri.

Volenterosi,

laboriosi,

studiosi,

curiosi,

animosi,

furiosi, anche.

Ma soprattutto dubbiosi!

Chiunque OSI e’ un lupo bianco. Ma forse ancora, non lo sa!

esclusi… lamentosi, irosi, noiosi e invidiosi!

 

Unirsi al Branco Bianco significa non sentirsi più soli e ululare all’unisono. Forse sarà più facile farsi sentire!!!

Il nostro sogno …ops! Progetto

Perseguire un sogno è Utopia.

‘’U-topos’’, oltre lo spazio e il tempo.

Vivere in contatto con l’Anima è Utopia

perché è uno stato che prescinde dallo spazio e dal tempo.

Ritrovare la connessione con la propria Anima è condizione per ritornare alla ‘’Stato Primordiale’’, all’Uno, ritornare ad essere ciò che realmente siamo

 

Siamo sognatori ma convinti che qualsiasi sogno possa diventare realtà. Non vogliamo cambiare il mondo e l’umanità, ma semplicemente comprendere cosa abbiamo perso che… non doveva essere perduto. Forse, facendo così, miglioreremo il mondo e l’umanità.

Vogliamo costruire una ‘’community’’, per ora virtuale, nella quale ogni Lupo Bianco possa trovare la propria tana.

Vogliamo progettare, assieme, perché condividendo gli stessi valori e principi, sapremo concretizzare in azioni utili che potranno e sapranno fare la differenza.

Vogliamo aiutarci vicendevolmente a crescere, affrontando assieme quelle ‘’ombre’’ che ognuno vede e che talvolta paiono come barriere insormontabili. Ma altro non sono che ‘’paure’’ da attraversare o forse sono proprio l’altra faccia della Luce!

Vogliamo non dover ricorrere ai dogmi per trovare risposte alle tante domande.

Vogliamo uscire da quell’incantesimo nel quale stiamo crescendo, mettendo in discussione tutto, se necessario. Anche i sistemi educativi. Ma con il solo intento di costruire convivenze migliori. E quindi… un mondo migliore.

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