Un giorno, forse, troveremo il tempo di dire la verità.

Forse.
Un giorno troveremo il tempo di non giudicare o di saper contare almeno fino a 2 prima di farlo.
Forse.
Un giorno troveremo il tempo di dire ciò che pensiamo e non di ripetere ciò che gli altri pensano.
Forse.
Un giorno potremo costruire la nostra vita e non aspettare che qualcuno lo faccia al posto nostro.
Forse.
Un giorno avremo la forza di decidere delle nostre volontà e non stare in silenzio accettando quelle che il vicino ci affibbia.
Forse.
Un giorno ci alzeremo dal letto pensando di essere ancora li, dentro un sogno, ed invece, in un attimo, ci svegliamo sul ciglio di un balcone.
Forse.
Un giorno riprenderemo possesso dei nostri pensieri, adesso delegati nel palmo delle nostre mani e di essi creeremo un quadro stupendo, un giardino fiorito in tutte le stagioni, una luce vera, bianca, penetrante, una via che, attraverso la “Naturale consapevolezza”, ci indichi il sentiero per percorrere la via della salvezza. 
Forse.

 

Lupo Donato

Swarovski

Gli ultimi raggi del sole fanno brillare gli aspetti più reconditi della strada; il mondo ora risplende orridamente sotto quest’occhio di bue.

La Sirena e il Pescatore

Tra due figure si stabilisce un incontro illuminante dagli esiti inediti..

L’attesa nella malinconia

Cos’è l’attesa se essa è accompagnata dalla malinconia?

Sulla schiavitù dell’umanità

Esiste il libero arbitrio? E se sì, qual è la sua portata? A queste domande hanno cercato una risposta innumerevoli Liberi Pensatori che sembrano non aver raggiunto una soluzione. Ecco esposta, in questa pubblicazione, una rivoluzionaria teoria che potrebbe segnare una svolta al problema del libero arbitrio. Sei pronto ad affrontare questo viaggio nel labirinto?

Il giorno in cui l’uomo contradisse se stesso

La nostra percezione è basata sulla dualità: qualcosa è o non è. Aristotele denominò questo principio logico “principio di non contraddizione” e noi uomini lo abbiamo posto come fondamenta per il nostro edificio del sapere. Tremiamo, dunque, perché la dualità così come la concepiamo logicamente è giunta alla sua estinzione. Un breve scritto giovanile stilato per un concorso alla Scuola Normale Superiore di Pisa che dà uno spiraglio di luce ad una teoria scientifica sul concetto di “anima”.

Perché scrivere?

Quante volte hai sentito la necessità di buttare fuori in qualche modo quel groviglio di emozioni e stimoli che ti tieni dentro?
Ognuno di noi ha bisogno di dar sfogo al proprio impulso creativo, ma in che modo farlo?
Vale davvero la pena condividere con gli altri quello che abbiamo “creato”?

Vuoti d’Aria

Un rapporto intimo tra corpo e natura, silenzi e colori

L’Aurora e La Porta

Un percorso lungo la temporalità. Dai primi versi sbocciati nel 1995 all’attraversamento di un Porta al di la dello spazio e del tempo. Cosa ci aspetterà in questo eterno viaggio?

Angeles

Un canto di rivalsa contro la deturpazione

La caduta degli dèi

Chaos si avvicina, Zeus crolla con l’Olimpo, Apollo si spegne, Chronos è ridotto in schiavitù, Artemide muore a caccia, Eolo è statico, Atena si nasconde, Afrodite viene uccisa da un amante, Poseidone è una statua di sale, Ares muore per vendetta, Ermes cade in picchiata, persino il dio monoteistico abbraccia Dioniso, Era ed Efesto si consegnano da soli ad Ade, egli stesso è affranto. Ora che abbiamo ucciso tutti gli dèi ci aspetta evoluzione o regressione?

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