Un giorno, forse, troveremo il tempo di dire la verità.

Forse.
Un giorno troveremo il tempo di non giudicare o di saper contare almeno fino a 2 prima di farlo.
Forse.
Un giorno troveremo il tempo di dire ciò che pensiamo e non di ripetere ciò che gli altri pensano.
Forse.
Un giorno potremo costruire la nostra vita e non aspettare che qualcuno lo faccia al posto nostro.
Forse.
Un giorno avremo la forza di decidere delle nostre volontà e non stare in silenzio accettando quelle che il vicino ci affibbia.
Forse.
Un giorno ci alzeremo dal letto pensando di essere ancora li, dentro un sogno, ed invece, in un attimo, ci svegliamo sul ciglio di un balcone.
Forse.
Un giorno riprenderemo possesso dei nostri pensieri, adesso delegati nel palmo delle nostre mani e di essi creeremo un quadro stupendo, un giardino fiorito in tutte le stagioni, una luce vera, bianca, penetrante, una via che, attraverso la “Naturale consapevolezza”, ci indichi il sentiero per percorrere la via della salvezza. 
Forse.

 

Lupo Donato

Vuoti d’Aria

Un rapporto intimo tra corpo e natura, silenzi e colori

La permanenza dell’Io

Un flusso di coscienza ci porta in viaggio: dal tormentoso mare del “panta rei” eracliteo all’annichilimento dei sostrati dell’Io. Tutto ciò per arrivare nella pianura della nostra Coscienza intima: la nostra vera identità. Una poesia che segna l’atto primo di un Ricercatore del Tutto.

La Sirena e il Pescatore

Tra due figure si stabilisce un incontro illuminante dagli esiti inediti..

Un Folle

Chi può dire chi io sia se non io stesso!
Nel coraggio di vivere, è oggi la vera virtù.

Perché scrivere?

Quante volte hai sentito la necessità di buttare fuori in qualche modo quel groviglio di emozioni e stimoli che ti tieni dentro?
Ognuno di noi ha bisogno di dar sfogo al proprio impulso creativo, ma in che modo farlo?
Vale davvero la pena condividere con gli altri quello che abbiamo “creato”?

Sul monopolio delle emozioni e sulle catene della volontà

Siamo in guerra. Una guerra invisibile per il dominio delle nostre emozioni. La nostra autentica personalità viene ogni giorno incatenata inconsapevolmente da noi stessi. La prima arma di difesa è la conoscenza. Ecco racchiusa in una sintetica ricerca italiana tutto ciò che c’è da sapere sul come evitare di rimanere delle macchine prima che sia troppo tardi.

Il Cercatore

Conosci il Cercatore? Il vivo tra i morti, la luce nel buio. Egli ricercava disperatamente gli sguardi altrui, una qualche forma di riconoscenza, una prova di esistenza. Poi, un giorno, tutto cambiò. Il Cercatore, il Minotauro raggiunse la consapevolezza, la piena autenticità. Fu così che tramutò.

L’attesa nella malinconia

Cos’è l’attesa se essa è accompagnata dalla malinconia?

Swarovski

Gli ultimi raggi del sole fanno brillare gli aspetti più reconditi della strada; il mondo ora risplende orridamente sotto quest’occhio di bue.

Vorrei ricordare

Come le onde del mare, il tempo scandisce a ritmi più o meno regolari le nostre esistenze: uniche e indispensabili per noi, del tutto marginali per l’evoluzione dell’Uomo.

>
error: Attenzione: Il contenuto è protetto da copyright!