Gesù:

il primo coach moderno nella storia dell’umanità
Una pubblicazione di Lupo Dario

Gesù: il primo coach moderno nella storia dell’umanità

Vorrei tranquillizzare il lettore.

Questo non è un trattato blasfemo.

Sono il più cattolico e cristiano dei cattolici e cristiani sulla faccia della terra, forse anche un po’ “bacchettone”, ma di sicuro non sono un Santo, anche perché per esserlo c’è un piccolo particolare, un’inezia: la santità arriva solo dopo la morte, ed io per fortuna non sono ancora morto!

A parte questa battuta, mi interessa far capire che non voglio scrivere su questo argomento perché sono anticlericale, anzi credo che questo argomento, questo diverso punto di vista, potrebbe essere lo spunto per molte persone nel ritrovare la fede quand’anche l’avessero mai davvero persa.

Anch’io avevo perso la fede… che sbadato! Credevo di averla persa per sempre e definitivamente. Avete mai pensato come accadono le cose? Com’è che pensiamo e siamo convintissimi che una cosa, un fatto, un evento non possa mai verificarsi ed invece poi si presenta davanti a noi in modo tangibile e irrinunciabile? Anche a me era successo così, non avrei mai pensato che potesse succedere e non avrei mai pensato di poterla ritrovare.

Torniamo al filo del discorso. Sorge spontanea la domanda:

“Chi è un coach?”

“Il coaching è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona (detta coach) supporta un cliente (detto coachee) nel raggiungere uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo. Un coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.“

Padre wikipedia

L’attuale figura del coach, quella indicata da Wikipedia, nasce negli anni 80 negli Stati Uniti ed è derivata dall’ambiente sportivo, cioè l’allenatore.

 

Il coaching infatti può essere considerato un vero e proprio metodo di allenamento, poiché come un allenatore stimola l’atleta ad esercitare e sviluppare i muscoli, così il coach promuove nel proprio cliente l’espressione e lo sviluppo del suo potenziale.” (fonte: “Il coaching per te”)

Sì, lo so che è universalmente riconosciuto che il primo vero coach della storia è stato Socrate. Ed è proprio da questo punto che partiremo a parlare del parallelo tra Socrate e Gesù.

Socrate sosteneva che l’uomo è essenzialmente e, prima di tutto la sua anima spirituale immortale e razionale, mentre il corpo è irrazionale e facilmente corruttibile dalle passioni e dal piacere.

Per condurre il suo interlocutore alla verità, per fargli acquisire un più alto grado di consapevolezza, Socrate utilizzava la dialettica, parlava per metafore.

Aveva diversi discepoli che lo seguivano fedelmente e che, in futuro, avrebbero condiviso e diffuso il pensiero socratico anche per iscritto, dato che il filosofo non ha mai voluto scrivere nulla.

Socrate inoltre, è stato condannato a morte per quello che diceva e per quello che rappresentava.

Ora ovviamente non è semplice ridurre la magnificenza di un personaggio come Socrate in così poche righe descrittive, ma sono già sufficienti per dare un quadro di quali possono essere i punti di contatto con Gesù.

Anche Gesù sosteneva che l’uomo ha un’anima spirituale immortale e che il corpo si fa tentare dalle pulsioni che lo portano a peccare.

Gesù, quando parlava in pubblico, era solito utilizzare le parabole (metafore) per far comprendere meglio i concetti che spiegava ed il suo intento era quello di elevare chi lo ascoltava, cioè sviluppare un più alto grado di consapevolezza.

Anche Gesù non ha mai scritto nulla, ma sono stati i suoi discepoli successivamente a mettere nero su bianco quanto aveva fatto e detto in vita.

Anche Gesù è stato condannato a morte per quanto aveva fatto e detto in vita e per tutto quello che rappresentava.

Senza troppo dilungarsi in ulteriori paralleli, è dimostrato quindi che Gesù e Socrate hanno molto più in comune di quanto si pensi e, di sicuro, sono stati copiati dai moderni coach.

“Beh vabbè, Lupo Dario, è facile fare queste similitudini tra Gesù e Socrate e poi perché il titolo “Gesù: primo coach moderno della storia dell’umanità”? Che ci azzecca? Che ti sei fumato?!”

Sì certo, ho fatto solo, in modo molto semplicistico e veloce, un confronto fra le due figure di Gesù e Socrate, in particolare più sui loro metodi di insegnamento e “coaching” che altro.

Rimanendo sempre intorno ai metodi di insegnamento vorrei prendere in considerazione quelle che sono le innovazioni introdotte da Gesù e che sono state “copiate” dai novelli coach contemporanei.

I coach moderni per insegnare alla gente, invece di preferire le sessioni individuali, prediligono riunire il maggior numero di persone in sale capienti.

Anche Gesù faceva così, solo che invece delle sale (beh al massimo potevano essere le sinagoghe) preferiva le piazze o i luoghi aperti. Chi non ricorda il miracolo della moltiplicazione dei pani, dove una moltitudine di persone si era radunata sulla riva destra del Giordano per ascoltare gli insegnamenti di Gesù.

I coach moderni si sono contornati di collaboratori/discepoli per farsi aiutare nell’opera di insegnamento, proprio come aveva fatto Gesù.

L’idea geniale dei coach moderni, spesso e volentieri, è quella di terminare la sessione di coaching collettiva facendo camminare gli allievi sui carboni ardenti; ebbene da dove possono aver preso questa idea?

Beh non vi ricorda nulla?

Ma sì dai che ci potete arrivare: Giordano… barche… Gesù che cammina sulle acque e Pietro che tenta di andargli incontro… sì, sì sto parlando del miracolo di Gesù che cammina sopra le acque.

Che dire? Ho esagerato nei parallelismi e confronti tra Gesù e Socrate? Ho “tirato” per i capelli una teoria che non sta proprio in piedi?

Sì, è probabile. Tutto ciò che ho scritto in questo trattato è molto provocatorio e fatto per instillare nel lettore quella piccola scintilla del libero pensiero che può accendere l’incendio del pensiero radicale.

Però di certo sono sicuro di una cosa: Socrate è esistito e, anche se non ha mai voluto mettere per iscritto nulla, per fortuna il suo pensiero e il suo insegnamento sono riusciti ad arrivare fino ai giorni nostri attraversando più di 2000 anni di storia.

E Gesù? Sì dico Gesù, è mai esistito? I detrattori sulla figura di Gesù ipotizzano che non sia mai realmente esistito e che è una invenzione della chiesa cattolica. Poi gli stessi, magari, credono che Socrate sia esistito. Allora se Socrate è esistito circa 400 anni prima di Cristo e di questo ripeto non vi è alcun dubbio, perché anche Gesù non deve essere esistito? Tanto che non solo è citato dai libri di parte, ma addirittura “Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più trattata e citata del suo tempo” (citazione di David Flusser: storico e biblista israeliano).

Ah sì, adesso ho capito come sono andate le cose. La chiesa cattolica ha preso ad esempio la vita di Socrate e ha creato di sana pianta la figura di Gesù e sono stati così bravi da indurre gli scrittori del suo tempo a produrre numerosi documenti in cui lo citavano. Inoltre sono stati così bravi da tenere “in piedi” per oltre duemila anni questo “teatrino” sull’esistenza di Gesù e, per avere maggiore credibilità, hanno fatto un accordo con i mussulmani in modo tal che la religione Islamica affermasse l’esistenza di Gesù.

Sì, sì, per me, deve essere proprio andata così!!

Lupo Dario

 

 

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