Il concetto di Memorie Magnetiche di matrice Eterica con la loro influenza sull’Essere Umano all’interno della realtà Olografica

Una pubblicazione di Lupo Kevin

Sommario

1 – Introduzione

2 – Il concetto di realtà olografica

  • Le visioni spirituali e olistiche
  • Teoria di Corrado Malanga (la natura propria dellessere umano come Creatori della Realtà Virtuale) basate sulle recenti scoperte scientifiche di fisica quantistica, termodinamica quantistica e  astrofisica  

3 – Concezione della parola “Etere”

  • Le teorie scientifiche di Nikola Tesla

4 – La teoria di Fabio Netzach

5 – Commento personale sull’applicazione fisica e metafisica della teoria di “Memoria Magnetica di matrice eterica” nella vita dell’essere umano presupponendo una realtà di natura olografica.

 

1 – Introduzione

Vorrei sensibilizzare il lettore e quanti più esseri umani possibile, ad ascoltare il proprio cuore ed aprirsi alla propria coscienza interiore. Vorrei che questo scritto venisse letto in modo critico ma non scordandosi l’utilizzo del buon senso e di una mentalità aperta. Il tutto al fine di ampliare gli orizzonti e di comprendere quanto sia realmente importante, sulla base delle mie modeste esperienze, partire da noi stessi se veramente ci si ama e se veramente si credono e perseguono veramente ideali virtuosi. Vorrei che il lettore fosse consapevole del voluto modello espressivo del saggio, che comprensibilmente potrebbe sembrare poco interattivo. Invito il lettore a cercare dentro se’ stesso la sua interazione.

2 – Il concetto di realtà olografica

Gli Ologrammi sono definiti come figure (o pattern) d’onda interferenti ottenuti tramite l’uso di un laser aventi la specificità di creare un effetto fotografico tridimensionale: essi, a differenza delle normali fotografie, ci mostrano una rappresentazione tridimensionale dell’oggetto proiettato. Ogni parte dell’ologramma, poi, contiene l’intera informazione: tagliando in due parti l’ologramma entrambe mostreranno sempre l’oggetto per intero. Una lastra olografica conserva il contenuto informativo in ogni sua parte, di conseguenza spezzando in più parti la lastra è possibile ottenere la stessa immagine tridimensionale con una diminuzione del campo di vista”.  David Bohm  

Il primo fisico che introdusse il concetto di Olograficità dell’Universo e di ciò che noi esseri umani chiamiamo realtà virtuale, fu David Bohm (20 dicembre 1917 – 27 ottobre 1992). 

La sua opera fondamentale fu “The Quantum Theory”, riassumendo in essa le sue scoperte fondamentali quali Il Potenziale Quantico, l’Ordine Implicito (e Implicato) e il “modello Olografico della Realtà basate sugli studi della meccanica quantistica classica, in particolare Nielsons Bohr e Heisemberg . 

Il suo studio iniziale mirato alla fisica dei plasmi, lo porta a notare come gli Elettroni (intesi come particelle individuali) mostrassero elementi coerenti e collettivi nel plasma. Studiò la relazione tra il plasma e i campi Magnetici arrivando a definire un principio di “Diffusione. Il suo studio sul plasma risultò fondamentale per studiare la relazione tra i comportamenti individuali delle particelle sub-atomiche (quali gli elettroni), con quelli collettivi all’interno della materia in generale. 

La scoperta del potenziale quantico di Bohm postula l’esistenza di una “Sorgente di energia universale” chiamata ancheZero Point Energy che funge da reticolo e substrato per la materia e suggerisce l’esistenza di una sua estensione iperdimensionale . 

Con la teoria dell’ordine implicito (e Implicato) Bohm arriva a idealizzare una relazione tra mente e materia, tra Osservatore e Osservato, andando al di là della separazione dualistica di scienza e spiritualità. Fu molto importante il suo confronto con Jiddu Krishnamurti, un ricercatore di spiritualità indiana e meditazione. 

Secondo Bohm esisterebbero: un ordine Implicito che risulterebbe apparentemente invisibile all’uomo, paragonandolo ad un Ologramma la cui struttura complessiva è identificabile in quella di ogni sua singola parte che lo compone; ed un ordine Esplicito che noi vediamo, che sarebbe il risultato dell’interpretazione che il nostro cervello ci darebbe dei pattern di interferenza che compongono l’universo.  

Bohm voleva arrivare all’affermazione di un modello deterministico e matematico della realtà e dei fenomeni Fisici, al contrario dei suoi predecessori fermi ad una concezione indeterministica della realtà 

Il suo confronto con l’esperimento EPR (Einstein-Poldosky-Rosen) fu fondamentale. Nel 1982 l’esperimento EPR fu convalidato e dimostrò che a livello sub-atomico le particelle elementari possono comunicare informazioni fra di loro in maniera istantanea e qualsiasi fosse la loro distanza, riconosciuto poi come Entanglement quantistico. Questa scoperta portava ad un punto critico e paradossale della teoria della Relatività, la quale per definizione non accettava la possibilità che l’informazione, intesa come energia, potesse oltrepassare la velocità della luce in quanto limite massimo di velocità di scambio di informazioni. Questa visione fu superata da Bohm il quale teorizzò che la velocità della luce non viene in alcun modo superata, bensì si trattasse di un fenomeno non riconducibile a misurazioni spazio-temporali. Introduce il concetto di Olomovimento inteso come ordine a-temporale e a-spaziale universale dove ogni particella non è da considerarsi autonoma ed individuale, dove vi sono un insieme di variabili nascoste che formano un ordine delle cose che noi, normalmente, non percepiamo. Introdusse così il concetto di non-località dell’Universo.  

Bohm arriva ad affermare che la materia, intesa come solidità della nostra realtà oggettiva, in realtà non esisteste e l’Universo in cui viviamo sarebbe un ologramma estremamente dettagliato la cui concretezza sarebbe pura illusione dei sensi. 

  • Le visioni spirituali e olistiche

Le visioni spirituali riguardanti l’origine o la natura della realtà sono molteplici, in questo caso prenderemo in considerazione l’Oriente. L’Oriente comprende e conosce L’Unità dell’esistenza scoprendo l’essenza dell’essere umano. Come descritto nei Veda l’Atman è la pura coscienza del Sè raggiungibile attraverso una scienza spirituale basata su tecniche precise. Da questa prima teoria si realizza che non c’è divisione tra coscienza individuale e coscienza cosmica e ciò si realizza attraverso stati di profonda meditazione, la coscienza del Tutto è basata sull’identità tra Atman (Coscienza individuale) e Brahman (Coscienza Universale). Tutte le vie spirituali orientali credono e tendono all’esperienza dell’unità con il Tutto identificato come stato di realizzazione non-duale. Questa Unità viene idealizzata e spesso raffigurata come una sfera ad ovoide. La realtà percepita dall’uomo viene concepita come “illusione in quanto l’uomo con i suoi sensi non scorge l’essenza delle cose definita come il Tutto. 

Spostandoci verso il Messico vediamo come nell’antichissima tradizione spirituale Sciamanica dei Toltechi, la realtà era concepita in modo molto armonico alle visioni Orientali. Gli antichi sciamani Toltechi risalenti a più di 10 mila anni fa, credevano che l’Universo fosse un infinito agglomerato di campi di energia simili a fibre di luce. Queste fibre di luce, chiamate Emanazioni dell’Aquila si irradiano da una fonte primordiale di proporzioni inimmaginabili chiamata metaforicamente Aquila. 

Pensavano inoltre che questi filiformi campi di energia costituissero la composizione delluomo, formando un agglomerato energetico chiuso che si manifesta come una sfera di luce dalle dimensioni corrispondenti a quelle della persona con le braccia estese lateralmente, apparendo come un uovo luminoso.  

Per Olistica si vuole intendere la nuova “scienza che unisce la dimensione della materia con le sue logiche meccaniche più complesse, base della scienza ritenuta ufficiale e la dimensione Unitaria dell’Universo sostenuta dalle svariate culture spirituali. Oltre che scienza la visione olistica si può definire anche un vero stile di vita volto alla ricerca e alla consapevolezza del sè, basato su una via che rimane fedele allo spirituale e allo stesso tempo al materiale.  Per la dimensione olistica, il benessere dell’uomo è al centro. La visione olistica evidenzia l’unione delle ultime scoperte di meccanica oltre che di fisica quantistica moderna che trovano armonizzazioni con le scienze spirituali antiche. 

  

Fonti e approfondimenti: 

  1. Libro Cyber “la visione olistica scienza e spiritualità per il Terso Millenio“  prefazione di Ervin Laszlo. 
  2. Libro Mani di luce di Barbara Brennan 
  3. https://www.carloscastaneda.it/Carlos-Castaneda.htm (Carlos Castaneda e la cultura degli sciamani Toltechi) 
  4. Libro “Gli insegnamenti di Don Juanes”  di Carlos Castaneda

  • La teoria di Corrado Malanga

…Esiste un solo creatore delluniverso […], Noi Siamo i Creatori dellUniverso… 

Corrado Malanga (1951), noto ex-professore della facoltà di chimica all’università di Pisa in Italia, passa 30 anni della sua vita a studiare “chi siamo? “e qual sia lo scopo della nostra esistenza, arrivando a elaborare una metodologia sicura e sperimentale testata per acquisire consapevolezza di Sè. 

I suoi studi iniziarono analizzando molti casi di fenomeni di rapimento e abduzione aliena utilizzando lipnosi regressiva. Le sbalorditive scoperte iniziali portarono il professore ad interagire con la psiche umana, con la fisica, con la storia, con i miti antichi e le tradizioni spirituali ed esoteriche. Si rese conto che esisterebbe una sola spiegazione, una sola chiave di lettura per tanti fenomeni che vanno dal comportamento umano ai fenomeni fisici a quelli paranormali, a quelli esoterici. 

Studiando la mente umana attraverso l’ipnosi regressiva, le nuove scoperte delle neuroscienze e della psicanalisi, Corrado Malanga con il suo team si resero conto di come il cervello umano di ogni “pazientericostruiva in modo archetipale la struttura dell’universo, basandosi sui colori quali il blu, il rosso, il verde, il giallo, il ciano e il magenta, riscontrando essere colori fondamentali (vedi immagine sopra).  

L’Universo sarebbe diviso in otto ottanti. Noi ci troviamo nel cubetto dove risultano 3 assi fondamentali: l’asse dell’energia colorata di verde, l’asse dello spazio colorato di rosso e quello del tempo di blu. “...Il colore glielo dava il cervello umano...” . Si nota come da tecniche di risonanza magnetica nucleare, registrando il processo di meditazione trascendentale di un essere umano, si illumina un punto in particolare al centro del cervello. Ed ancora come il cervello scoperchiato risulterebbe formato da una parte destra, da una parte sinistra e una parte centrale. Al centro c’è la ghiandola pituitaria, mentre la pineale e la caroteidea risultano come antenne di natura toroidale per cui tutti i segnali di queste antenne passano tutte dal punto che risulterebbe illuminato nella risonanza magnetica nucleare durante uno stato di meditazione trascendentale. Queste tre ghiandole, sono fondamentali in ogni cultura antica e si trovano in corrispondenza di tre punti fondamentali chiamati Chakra nella cultura orientale e risentono del campo elettrico, del campo magnetico e del campo gravitazionale che secondo l’astrofisica moderna e i recenti studi di fisica quantistica sarebbero le uniche tre cose che esistono. 

Con gli studi di astrofisica e fisica quantistica Malanga afferma che il nostro Universo è duale, ma essendo quindi noi i creatori della nostra realtà e del nostro universo allora siamo noi che creiamo l’universo senza rendercene conto.  

Dividiamo l’Universo in una fase iniziale immutabile, dove c’è una realtà, quindi un universo reale, non riducibile o spiegabile attraverso formule matematiche, identificato con Coscienza. Inizialmente Coscienza, per fare esperienza di sè, decide di dividersi in due e di formare a specchio unimmagine speculare di se stessa e, guardando l’altro pezzo di se’ stessa, cerca di capire com’è fatto  perché sa di essere il contrario. Da un punto di vista psicanalitico e da un punto di vista di fisica quantistica, con la materia e l’antimateria, tutto l’universo è basato su questa polarità. È da questo momento che nasce la dualità e il nostro universo virtuale, ovvero soggetto a variazioni e descrivibile da formule matematiche.  

Nel mito si capisce. Difatti, nelle diverse culture vi è sempre un riferimento ad un essere androgino che fa capire come il maschile con il femminile siano due parti di un unico oggetto. Secondo Malanga quindi, l’esperienza della dualità servirebbe a farci capire in realtà cosa noi non siamo, ovvero la separazione, perciò a capire che noi siamo Uno, quindi esistendo un unico oggetto in tutto l’Universo,  esisterebbe un unico Creatore. Una volta riottenuta la reintegrazione in un’unica Coscienza, la medesima risulterà differente dalla coscienza iniziale in quanto avrà acquisito consapevolezza di Sè . 

Malanga nota come viene ripetuta archetipalmente una triade o trimurti e di come essa rappresenti un ologramma tridimensionale dell’immagine archetipale dell’universo definito come un Ologramma; ciò lo porta a evidenziare la triade finale la quale risulterebbe risiedere nell’uomo che funge da contenitore, si tratta di Mente, Spirito e Anima i cui significati vengono spiegati dalle ultime scoperte della propria e fisica quantistica. Inoltre vengono descritti in gruppi di vettori e tensori muniti di coscienza propria. Si noti come queste tre sfere siano in relazione ai vettori archetipi del cervello umano: lo spirito viene definito a-spaziale in quanto estruso sul vettore rosso dello spazio, mentre l’anima è a-temporale ed estrusa lungo l’asse blu del tempo; infine la mente è estrusa lungo l’asse verde dell’energia. Si arriva ad attuare un progetto di integrazione personale ovvero ad un ricongiungimento di Anima, Mente, Spirito in un’unica Coscienza Integrata, giungendo ad un riconoscimento della propria natura di Creatori della Realtà Virtuale, dando vita al TCT. 

 

Fonti:

  1. Libro TCT “La Coscienza ritrovata” di Corrado Malanga  
  2. https://m.youtube.com/watch?v=dLkmj3dSYvk (Corrado Malanga: l’Universo è un ologramma, la chiave per gestirlo Pt .1) 
  3. https://m.youtube.com/watch?v=TnHTvfCjnkM (Corrado Malanga Pt.2) 
  4. https://m.youtube.com/watch?v=0MfP88BMEus (Corrado Malanga TCT 1) 
  5. https://m.youtube.com/watch?v=Oy2TbzMxygw (Corrado Malanga TCT 2) 

3 – Concezione della parola “Etere”

Letere è il quinto elemento classico della filosofia e nelle scienze antiche della Grecia. Questo concetto greco ha un corrispettivo nel concetto del termine Akasha nellIndù 

Si credeva fosse una sostanza che riempisse tutto lo spazio; Aristotele lo incluse come il quinto elemento (quintessenza) nel principio secondo cui la natura non ammette il vuoto. 

La parola Etere deriverebbe dal greco Aither derivante dal suffisso Indo-Europeo (aith -) che significa bruciare e risplendere. Nella cultura greca lEtere era ritenuto come il fuoco celestiale e la pura essenza in cui vivevano gli dei e sostanza che essi respiravano.  

In questa visione sembra che letere emani calore come quello del sole e che è in grado di propagarsi nello spazio vuoto.  

È stato detto che in teoria tutti gli elementi originano dallelemento akasha dal quale esso sono dominati e mantenuti in corretto bilanciamento.  

Anche Cartesio era convinto che lo spazio non fosse “vuoto ma riempito da una sostanza chiamata ”Etere, nella quale possono prodursi vortici e onde, generanti materia e tutte le sue interazioni. 

Le concezioni antiche riguardanti cosa sia letere si ritrovano similmente al concetto che i fisici moderni chiamano vuoto-quanto-meccanico, termine coniato da Massimo Corbucci. 

Nikola Tesla e Lord Kelvin credevano che letere fosse molto simile al campo elettromagnetico o che corrispondesse con esso. 

 

  • Le teorie scientifiche di Nikola Tesla

Tesla (1856-1943)  fu un fisico, inventore, filosofo e ingegnere elettrico che attraverso le sue innovazioni fondò il mondo moderno. Dobbiamo lutilizzo della distribuzione di energia attraverso il sistema di corrente alternata a lui. Elaborò molti brevetti riguardanti la free energy. 

Dai suoi esperimenti sull’elettricità scoprì una sostanza che pervaderebbe tutto l’universo e che, se stimolata adeguatamente, potrebbe fornire energia illimitata ovunque e in qualunque momento. 

Sperimentò dei prototipi di macchine in grado di interagire, assorbire e canalizzare le radiazioni provenienti dalletere. Uno di questi brevetti fu lEtere-Arrow, ovvero unautomobile dotata di un motore che fungerebbe da ricevitore alla radiazione proveniente dalletere perciò potenzialmente potrebbe girare senza carburante allinfinito. 

Elaborò motori di corrente alternata azionati fotoelettricamente, da particelle radianti dall’etere che precipitano su un conduttore isolato connesso ad un condensatore e ad una carica indefinitamente elettricamente ( 95 (EN) United States Patent 0685,958, United States Patent and Trademark Office).  

 

Fonti:

  1. Libro “Le mie invenzioni. L’autobiografia di un Genio” di Nikola Tesla  
  2. Lista Brevetti di Tesla: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_brevetti_di_Tesla 
  3. Libro Cyber di Ervin Laszlo 
  4. https://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm 

4 – La teoria di Fabio Netzach

Fabio Netzach è un imprenditore italiano che si cimento’ fin da piccolo nella ricerca delle energie e dei mondi sottili incontrandosi con una visione olistica e spirituale della realtà per poi approfondire gli ultimi studi scientifici della termodinamica quantistica, della fisica quantistica moderna, oltre che dell’astrofisica e giungere alla conclusione scientifica di una realtà Olografica. Fu ritenuto sensitivo e canalizzatore per il cosiddetto salto quantico a cui la terra sarebbe soggetta in quest’era, tramite le canalizzazioni della famiglia “angelica“ Kryon. 

Si noti come la termodinamica quantistica afferma che oltre ad essere un universo olografico quello dove apparentemente ci troviamo, l’universo è un unico Frattale. Così dicendo esisterebbe un unico oggetto in tutto l’universo, affermando così che la nostra realtà di essere umani è una realtà frattalica, ovvero dove ciò che è apparentemente esterno – gli altri esseri umani e “oggetti “compresi – fungono da specchio a noi in quanto “individuooltre ad essere una proiezione di una parte di noi; conseguentemente, noi saremmo i Creatori della nostra realtà ed essendoci un unico Essere in tutto l’universo, noi saremmo parte del Divino. 

Netzach afferma che lo scopo di ogni essere umano è quello di prendere consapevolezza di Sè e quindi di capire che la realtà duale che vediamo non è l’unica realtà esistente e di come in verità la nostra non coscienza e non consapevolezza di noi e di come agiscono le energie a livello sottile, portano ad una creazione di una prigione senza sbarre che noi stessi creiamo inconsciamente. Ritiene che ogni essere  umano si è incarnato e si incarna per salvare il mondo e, una volta incarnato ogni uomo si farebbe carico di tutto ciò che gli avi del dna biologico – perciò appartenenti all’albero genealogico – non hanno compiuto o trasceso, quali traumi, pensieri, paure, desideri che si sono cristallizzati energeticamente a livello eterico nell’albero genealogico e corrisponderebbero a sfere magnetiche (o memorie dell’albero genealogico) e quindi fungenti da attrattori magnetici, costituirebbero un velo costituito da fotoni di luce. 

Queste sfere attrarranno e ci spingeranno, una volta incarnato, verso situazioni che noi consciamente non desideriamo, contribuendo in notevole scala alla creazione della vita di cui abbiamo esperienza. Quindi secondo la visione di  Netzach lo scopo che ha ogni essere umano in quanto “Salvatore” di se stesso è quello di divenire Adam Kadmon, ovvero l’uomo che ha trasceso i magnetismi (quali memorie non trascese dell’albero genealogico, legami karmici ecc.), l’essere non più umano che crea la realtà secondo la sua volontà e non secondo la balia di volontà esterne, quali le sfere magnetiche (o memorie), o tutto ciò legato ad un universo duale. Adam Kadmon è colui che ha trasceso la dualità ed ha riconosciuto che gli altri sono il suo riflesso ed è divenuto il corpo dell’Uno. 

Ora entreremo più nello specifico. 

L’idea di Netzach si sviluppa sul concetto di Memorie appartenenti all’albero genealogico in relazione all’essere umano in un contesto di realtà olografica, intesa come realtà duale e quindi modificabile, e ciò avverrebbe attraverso l’etere, ritenuto come substrato della materia, quindi presente in tutto l’universo, in quanto l’etere svolgerebbe una funzione di archiviazioni di informazioni (quali esperienze, memorie, incarnazioni, traumi ecc.) avvenuti in tutto l’universo. Rimanendo nello specifico nel contesto dell’essere umano, le visioni olistiche affermano come l’uomo non sia solo il corpo fisico ma abiterebbe contemporaneamente più dimensione attraverso vari livelli energetici, attraverso corpi sottili e di come l’integrazione tra i vari corpi sottili determini un benessere ed equilibrio ad ogni livello fino a quello fisico, perciò uno squilibrio tra essi porterebbe anche a manifestazioni fisiche di malessere. Il corpo sottile più vicino al corpo fisico è definito corpo eterico, ed esso viene raffigurato come a 5 cm dal corpo fisico raffigurante energeticamente tutti gli organi e le sezioni vitali dell’organismo fisico. Il corpo eterico sarebbe il regolatore del sistema immunitario e di conseguenza anche il responsabile di manifestazioni di malattie. Questo corpo è influenzato da corpi più sottili quali, il corpo emotivo, il corpo mentale ecc.  A questo punto viene logico affermare che una buona salute mentale, una mente positiva, un equilibrio a livello emotivo producono effetti fisici di ottima salute, altrettanto un aspetto negativo porterebbe alla condensazione del trauma, desiderio, emozione in tutti i corpi sottili fino a toccare il corpo eterico e quindi anche la possibilità di malattie o malessere fisco, mentale e psichico. Fabio Netzach ritiene che è a livello del corpo eterico dell’essere umano che agiscono le Memorie dell’albero genealogico. Bisogna definire che l’albero genealogico è in realtà la rappresentazione del nostro Dna, inteso come attrattore magnetico. Bisogna distinguere Dna biologico e Dna iperdimensionale (Dna che agisce su tutti i livelli abitati dall’essere umano), i quali sono strettamente in relazione. 

Una volta che ci incarniamo lo facciamo per salvare il mondo ed inconsciamente ci  prendiamo carico di tutto ciò che i nostri  genitori e avi non hanno trasceso (desideri, traumi, pensieri, Memorie, aspetti karmici, paure, tutto il non realizzato), fino al 7^  livello dellalbero genealogico. Tutto ciò si condensa a livello eterico in noi e ci influenza attraendo eventi, da noi non desiderati, i quali ci servono a trascendere e sciogliere i magnetismi sferici legati allalbero genealogico. Secondo Netzach le Memorie magnetiche sarebbero in sintonia anche con il nostro aspetto karmico al fine da consentire alla nostra anima di imparare ciò che ci manca. Infine afferma come tutte queste Memorie, e quindi aspetti non concretizzati, ovvero ciò che è stato vissuto male dai nostri avi sono contenute nella Merkaba o corpo di luce o Carro divinodescritto e affermato nella Bibbia e nelle diverse culture spirituali ed esoteriche antiche. La Merkaba sarebbe un contenitore che tutti noi ci portiamo attorno ed ha una forma di una doppia piramide a base quadrata contente, appunto, tutte le Memorie e le esperienze dei nostri avi. Tutte queste Memorie si proiettano nella realtà in senso fisico, e da come sappiamo con le ultime scoperte scientifiche, ogni oggetto è costituito da atomi ed ogni atomo ha una sua storia alle sue spalle ed emette onde che influenzano il vivere quotidiano delle persone che attirano eventi sia essi bellio brutti . Quindi attraverso il Merkaba noi creiamo la realtà che noi tocchiamo e vediamo, quindi la nostra realtà olografica. È importante citare il legame con linconscio collettivo. 

Quando noi nasciamo siamo influenzati da una miriade di aspetti apparentamenti esterni. Ad esempio nasciamo e associamo fisicamente la terra con la madre, perciò il rapporto e l‘imprinting come la madre sarà lo stesso con la madre terra, associamo il Sole e gli Astri con il padre. Secondo Netzach al centro della terra esisterebbe un Cristallo che sarebbe la cristallizzazione e il luogo di memorizzazioni e archivio di tutti gli alberi genealogici di tutti gli esseri umani che sono esistiti ed esistono sulla terra, perciò anche il sedimento di tutte le Memorie ed esperienze non trascese. Essendo una realtà di natura olografica, questo cristallo proietterebbe e attrarrebbe eventi in corrispondenza delle Memorie che si sono cristallizzate al suo interno durante la storia. Ogni essere umano sarebbe connesso fin dalla nascita a questo cristallo, tramite un filamento magnetico (come marionette all’incontrario) che andrebbe a influenzarci attirando e creando eventi legati alle Memorie che si devono sciogliere. La levitazione è lo staccamento fisico di questo filamento magnetico, è ciò comporterebbe non essere più soggetti alla gravità terrestre. L’intensità di questo filamento è influenzato molti aspetti, ad esempio la rabbia la paura, il rancore e tutto ciò ritenuto negativo porterebbe un ispessimento di questo filamento, quindi l’essere soggetti maggiormente ed influenzati dal magnetismo terrestre. Di conseguenza ciò alimenterà i magnetismi eterici dell’albero genealogico portando a creare eventi non sincronici con la propria volontà. Il cielo: ogni pianeta emette delle onde magnetiche, e tutti questi dati affluiscono al sole, il sole emette del plasma che cade sul pianeta terra stesso, e si deposita. All’interno del plasma sono contenute le informazioni riguardo il magnetismo degli astri che lavora sull’emozioni dell’essere umano, quindi gli astri ci influenzano a livello emotivo. Quindi la combinazione magnetica tra le Memorie al centro della terra degli astri va a determinare lo stato d’animo reattivo dell’umano. Quindi nel vivere un evento in particolare l’essere umano ha due possibilità: rimanere schiavo di uno stato d’animo reattivo quindi si reagisce di conseguenza a quello che è stato predisposto sentendosi come imprigionato; oppure si inizia ad osservare in modo distaccato e si inizia a ridurre i magnetismi, quindi si avrà meno influenza delle Memorie dell’albero genealogico e si creeranno e si attrarranno eventi sempre più in sintonia come la propria volontà.  A questo punto, Fabio afferma che tutto ciò che noi vediamo (la realtà olografica) nasce dall’unione tra il cielo (polo positivo) e la terra (polo negativo), in quanto la terra crea l’evento virtuale e il cielo ne elabora uno stimolo emotivo. L’essere umano quindi diventando Adam Kadmon non sarà più influenzato dagli eventi e dagli stimoli emotivi, in quanto creatore consapevole e attrattore della propria realtà virtuale avendo raggiunto la consapevolezza di essere Uno con Dio. 

 

Fonti  

  • Il canale YouTube di Fabio netzach Soole  Channel 
  • https://www.fabionetzach.net/ 

5 – Commento personale dell’applicazione fisica e metafisica della teoria di “Memoria Magnetica di matrice eterica” nella vita dell’essere umano presupponendo una relatà di natura olografica.

È notevole osservare che accettando un contesto in cui l’essere umano è il creatore della propria realtà olografica e aggiungendogli le variabili che il concetto di Memorie Magnetiche di Fabio Netzach introduce, l’Etere arrivi a svolgere un ruolo primario. Credo sia fondamentale per me evidenziare un nome specifico alla teoria di Fabio Netzach riguardo le Memorie dell’albero genealogico. Trovo corretto definire in primis che le  Memorie intese da Netzach sono  campi magnetici e attrattori magnetici, perciò sono da definire Memorie Magnetiche in quanto svolgono l’attività passiva di attrarre eventi nella realtà virtuale. Si deve ricordare la matrice fisica e metafisica di queste Memorie Magnetiche che, secondo la mia esperienza con gli studi e le ricerche intraprese, risulterebbe essere l’etere. La spiegazione sta nel concetto secondi cui l’etere sarebbe l’elemento da cui nascono tutti gli elementi e avvalendomi delle scoperte scientifiche di Tesla secondo cui l’etere esisterebbe e avrebbe proprietà elettromagnetiche, oltre che la dualità l’elettromagnetismo sarebbe l’origine e l’espressione massima del magnetismo, ritengo  giusto affermare il collegamento di  matrice delle Memorie Magnetiche con l’etere. Queste Memorie, difatti, agirebbero a livello eterico nel corpo sottile dell’uomo, oltre che essere immagazzinate ad archivio nel cristallo che, secondo me, e altri, si trova al centro della  terra. Secondo il mio punto di vista deve essere notato come la sovrapposizione delle varie visioni riguardo all’etere mostri una faccia passiva di esso in quanto l’etere mantiene l’equilibrio tra gli elementi ma ha una faccia attiva in quanto trasportatore di informazioni.  Trovo notevole e affascinante l’affinità delle teorie di Netzach con la Teoria di Corrado Malanga. 

Difatti secondo il mio punto di vista, se venissero prese in considerazione le teorie esposte l’uomo prenderebbe maggior coscienza  della realtà, quindi di se stesso, arrivando  ad abbattere i dogmi legati alla separazione, non rigettando più le responsabilità di ogni cosa viviamo  a un Dio o ad una causa esterna, bensì ricercandola in Noi Stessi contribuendo ad una collettività armonica, al fine di prendere Consapevolezza di chi siamo.

Lupo Kevin

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