Narc.iso

“Potessi staccarmi dal corpo” disse

e il suo polline contagiò l’umano

fertile, quello con le dita fisse

nell’avvinghiare lo specchio malsano.

Spirito vinto dalla noncuranza

elegge l’apparire suo sovrano,

così Narciso astutamente avanza

mutata l’acqua della nuova fonte.

Notifiche tamburi di una danza

del pifferaio magico Caronte;

traghettare ch’egli stesso disdegna

su superfici macchiate di impronte,

di queste tracce lo schermo s’impregna

ingurgitando l’identità d’ogni

essere; egli nel silenzio regna.

Profondità di cui son fatti i sogni

assottigliata fino alla carcassa;

specchiarsi come il primo dei bisogni

in questa metamorfosi di massa.

Porte della coscienza sempre aperte

dall’ozio in cui la mente si rilassa;

la ragione schiava in terre deserte

costretta a errare nell’eterna quiete,

castrata la bocca, il verbo inerte,

ogni anima torturata in segrete

torbide. Lo specchio una voragine

brutale che si addensa mentre miete,

l‘uomo viene ridotto ad immagine

esposta nello zoo digitale,

l‘amore trova la sua compagine

in quest’essere bidimensionale.

Paradosso in cui chiunque riflette

terzo millennio: epidemia globale.

Swarovski

Gli ultimi raggi del sole fanno brillare gli aspetti più reconditi della strada; il mondo ora risplende orridamente sotto quest’occhio di bue.

Fiamma Ardente

Da bambini si è così spensierati che ci si riesce ad esprimere in maniera libera e autentica come non mai. Ecco un disegno dell’infanzia che ripercorre i ricordi del passato illustrando la fiamma che brilla dentro ognuno di noi!

Sei

Come annegare in un oceano d’aria per provare a definire chi Sei

Ama

È quando c’è più bisogno di amore che occorre amare. In quel momento l’amore si moltiplica perché ha necessità di amare e farsi amare per imprimersi nel profondo.

L’Aurora e La Porta

Un percorso lungo la temporalità. Dai primi versi sbocciati nel 1995 all’attraversamento di un Porta al di la dello spazio e del tempo. Cosa ci aspetterà in questo eterno viaggio?

La Sirena e il Pescatore

Tra due figure si stabilisce un incontro illuminante dagli esiti inediti..

Il giorno in cui l’uomo contradisse se stesso

La nostra percezione è basata sulla dualità: qualcosa è o non è. Aristotele denominò questo principio logico “principio di non contraddizione” e noi uomini lo abbiamo posto come fondamenta per il nostro edificio del sapere. Tremiamo, dunque, perché la dualità così come la concepiamo logicamente è giunta alla sua estinzione. Un breve scritto giovanile stilato per un concorso alla Scuola Normale Superiore di Pisa che dà uno spiraglio di luce ad una teoria scientifica sul concetto di “anima”.

Il Foglio Bianco

Abbiamo cambiato il foglio di carta con un foglio digitale. Pronto ad essere spento in un attimo e perduto per sempre.

Un Folle

Chi può dire chi io sia se non io stesso!
Nel coraggio di vivere, è oggi la vera virtù.

Gesù: il primo coach moderno nella storia dell’umanità

La figura del coach sembra essere divenuta una moda, ma da dove trae le sue origini? Quali sono i parallelismi con il metodo socratico? E ancora: vi è un qualche collegamento tra Socrate e Gesù? Quest’ultimo è davvero esistito?

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